Zigzagando a fari spenti

Posted on luglio 10, 2011

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Il mezzo di trasporto è sempre stato un problema per l’uomo, anzi diciamo per gli esseri viventi in generale, soprattutto se non consideriamo ciò che madre natura ci ha donato, a costo zero tra l’altro. Ma se, le ali per gli uccelli, le pinne per i pesci e le zampe per il resto della compagnia, ancora oggi sono l’unico mezzo di trasporto per chi fa parte del regno animale, per l’uomo invece le possibilità sono aumentate a vista d’occhio. Tutto è iniziato in quel lontano V millennio AC, in Mesopotamia, con l’invenzione della ruota e da allora è stato ogni giorno tutto più difficile, complicato e costoso.

Ai giorni nostri muoversi in città, ma anche fuori dalle mura native è divenuto a livello economico un vero e proprio salasso. Ma… non temete, a tutto ciò vi è rimedio, basta essere un po’ pazienti e soprattutto sfruttare le offerte low cost che il panorama cittadino e italiano ci propina ogni giorno di più.

Partiamo con il mezzo di trasporto più economico e rispettoso dell’ambiente… la bici. In molte città già da un po’ è possibile usufruire del servizio di bike-sharing, in poche parole un innovativo progetto di mobilità, una concreta alternativa all’automobile per gli spostamenti urbani, la bici a disposizione laddove serve. Un mezzo pubblico in attesa, che consente di arrivare prima ed è anche divertente e salutare (info ai siti http://www.tobike.ithttp://www.bikemi.com ). Questa è una offerta che molti comuni italiani oramai propinano, ma vi è anche il fai da te da locomozione low cost, ovvero una piccola rivoluzione urbana e sub-urbana partita niente meno che da Genova. Sto parlando del: Ticket Crossing, C’est-à-dire la goccia che fa traboccare il vaso. Qualche tempo fa, la gestione del servizio bus della città Ligure ha aumentato il biglietto a 1,50 euro. Già ma dov’è la novità? L’hanno fatto in tutte le città “direte voi”. Sì, ma a Genova hanno anche tagliato linee per migliaia di chilometri. E allora ecco la ribellione low cost. Gli utenti hanno deciso e realizzato in forma di protesta il primo Ticket mob a bordo dei mezzi stessi. In pratica uno scambiarsi il biglietto, utilizzando tutti i 100 minuti di validità, lasciando lo stesso ancora valido nei punti ticket crossing. Un modo geniale per abbattere dal basso il costo della mobilità cittadina. Si usa il biglietto e quando si scende lo si ripone in una bottiglia di plastica o altro contenitore ubicato nei pressi della fermata e adibito a contenitore di biglietti non ancora scaduti ( la pagina facebook creata ad hoc http://www.facebook.com/pages/TicketCrossing/177030182344121 ).

Restando in ambito cittadino, ma utile anche nel caso si vada fuori porta è, o meglio sono le ormai note e famose pompe bianche. Del resto, ad oggi fare il pieno sta diventando (è diventato) sempre più una chimera. Fermarsi alla pompa di benzina può essere molto dannoso per il portafogli! Sembra un paradosso, ma nell’avvicinarci al distributore pare quasi che il poverino (il portafogli) intuisca la tragedia che sta per correre e si rattrapisca sul fondo della tasca posteriore, nella speranza di non essere pescato… Inoltre ho notato che, mentre in passato quasi tutti giunti alla pompa, esclamavano: “Il pieno grazie”; oggi è sempre più frequente il verbo: “Mi fa 20 euro”. Ma come dicevo prima, fortunatamente esistono sempre più le: “Pompe bianche”. Vere e proprie “oasi” del pieno low cost, ove si possono trovare sconti molto interessanti su ogni tipo di carburante ( ecco alcuni siti ove trovare mappe sempre aggiornate con l’ubicazione delle pompe bianche http://www.pompebianche.comhttp://www.pompebianche.it )

Infine, ecco un’altra bella iniziativa: “Stasera guida lui”. Già perché… e se una sera prendi il taxi? Già ma di solito, il taxi costa e non poco. Appunto di solito, ma non se siete di Firenze e volete approfittare della sopra citata iniziativa. E’ l’ultima proposta promossa dal Comune di Firenze per venire incontro alla movida fiorentina. Tengo a precisare che l’esperimento è attivo da giovedì 9 giugno e durerà fino al 30 settembre. In pratica sono previste numero tre offerte: tariffa agevolata per raggiungere in taxi il centro storico; convenzione con 40 locali del centro per ottenere un ulteriore sconto di 2 euro sul costo del taxi e sconto del 33% sulle tariffe dei principali parcheggi della città. Che dire? Che forse il Renzi e compagnia bella hanno avuto un’idea interessante. Purtroppo ora come ora la stessa venuta alla giunta Renzi che guida la città di Firenze, sembra essere un esperimento, un fulmine a ciel sereno che nessun altro primo cittadino ha ancora copiato di sana pianta, ma come dire… chi vivrà vedrà ( sito comune di Firenze http://www.comune.fi.it/home.htm ).

Nel frattempo voi iniziate a sfogliare la margherita di offerte per iniziare, da domai, a risparmiare sui costi giornalieri di trasporto.

di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

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