Il tempo non ha prezzo? Mettilo in banca!

Posted on novembre 19, 2011

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Cari e Care rivoluzionari del low cost, in passato ho analizzato diverse opportunità di risparmio e nell’ultima occasione ho addirittura parlato del baratto. Bene oggi voglio trattare un’interessante opportunità… LE BANCHE DEL TEMPO.

Che cosa sono? Sostanzialmente sono, o meglio è un sistema in cui persone di tutte le età e tutti i ceti sociali si scambiano reciprocamente attività, servizi, saperi. Sul sito Associazione Nazionale Banche del Tempo il sistema viene definito così: “libere associazioni tra persone che si auto-organizzano e si scambiano tempo per aiutarsi soprattutto nelle piccole necessità quotidiane”.

Guardando al concreto, aderendo alle stesse si recuperano le abitudini ormai perdute di mutuo aiuto tipiche dei rapporti di buon vicinato. Oppure, oppure si estende a veri e propri sconosciuti l’aiuto abituale che ci si scambia solitamente con famigliari e/o amici. Ma la cosa più bella è che funziona, un po’ come il baratto, quindi senza l’utilizzo di denaro. Ripeto, senza l’utilizzo di denaro. Già perché le Banche del Tempo sono organizzate come veri e propri istituti di credito in cui le transazioni sono però basate sulla circolazione del tempo, anziché per l’appunto del denaro.

Lo so, ora vi starete domandando: “Ma che tipologia di scambi si possono effettuare?”. Dunque, gli associati di solito offrono prestazioni che vanno al di fuori dalla loro attività professionale e riguardano piuttosto la sfera degli hobby e degli interessi personali. Pertanto vi si può veramente trovare di tutto, come fare la spesa, accudire persone anziane e bambini, dare passaggi in auto, sbrigare pratiche burocratiche, preparare pasti, fare piccole riparazioni, aiutare i ragazzi a fare i compiti e via via dicendo. Inoltre è anche possibile mettere in gioco attività ricreative e/o scambi di “saperi”. Ma andiamo nella sostanza!

In pratica chi aderisce specifica quali attività e/o servizi intende svolgere, accende un proprio conto corrente depositando ore, sì avete capito bene ORE, al posto del denaro. Dopodiché, al momento in cui la persona chiederà un servizio ad un altro socio pagherà questo servizio emettendo un assegno per le ore richieste e così se sarà lui a rispondere ad una richiesta di un altro socio si vedrà consegnare l’assegno con le ore che lui ha chiesto per il servizio elargito.

Importante sottolineare che Le Banche del Tempo si fondano su tre fondamentali principi: si dà per avere e si riceve per dare; il valore della prestazione è in tempo e vi è totale parità fra i soggetti.

Detto ciò è importante dire che dette “banche” hanno già diverse filiali sparse in tutta la penisola, (al link potrete consultare la mappa: http://www.associazionenazionalebdt.it/bdt-in-italia.html ) certo scordatevi totalmente l’idea della solita banca in e per i soldoni, perché scoprirete un nuovo mondo fatto di scambi, piacere, sorrisi, disponibilità e molto, molto altro ancora.

Ma non è finita qui, difatti nel web è possibile scontrarsi anche con Tempomat, ovvero un vero e proprio Osservatorio nazionale dedicato alle Banche del Tempo, creato nel 1995 per sostenere e promuovere la diffusione delle Associazioni “Banche del Tempo” in Italia.

Detto, ciò non mi resta che consigliarvi di approcciare l’istituto a voi più vicino, e sono certo che ne troverete un ottimo mezzo per risparmiare, ma anche per attivare amicizie, per migliorare le vostre conoscenze e sicuramente per sentirvi utili con piccole opere di sostegno altrui.

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di Marco Mengoli

“Pubblicato in esclusiva su L’Indro e qui pubblicato per gentile concessione”

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