GREEN LOW COST

Posted on gennaio 17, 2014

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Nei due libri da me pubblicati sul low cost ho tenuto a precisare attentamente come questo fenomeno sempre più in espansione abbia da subito avuto una grande correlazione con il vivere green.

Bene… ultimamente navigando nel web ho scovato due interessanti notizie, relazionate tra loro che danno ragione a questa mia filosofia. Ma io non sono qua per vantarmi di piccoli successi personali, ma per tenere ben alta la bandiera dell’esercito che vede nel low cost e anche nel green (quelli veri) un potenziale meraviglioso per un nuovo vivere.

Pertanto desidero passare in fretta a trattare le due notizie ventilate.

Sta arrivando dalla Spagna una nuova cella fotovoltaica che grazie alla combinazione di biossido di titanio, grafene e perovskite può assicurare un’efficienza del 15,6%, valore record per questo tipo di celle.

Ma non solo perché codesta cella comporta una lavorazione dei materiali a temperature al di sotto dei 150°C, pertanto una lavorazione a basse temperature e che di conseguenza renderà più facile una produzione economica e su larga scala.

Bene… detto ciò passiamo alla seconda notizia.

Dunque, è risaputo però che tra i principali ostacoli nella diffusione delle energie rinnovabili vi è lo stoccaggio dell’energia prodotta.

Questo problema però pare avere le ore contate, difatti un gruppo di ricercatori dell’Università di Harvard è riuscito a sviluppare nuove batterie di flusso low cost.

Il principale vantaggio di queste batterie è che le sostanze chimiche vengono immagazzinate in serbatoi installati al di fuori della batteria stessa. Così facendo, le stesse si mostrano molto adatte per lo stoccaggio di energia elettrica su larga scala.

Insomma due notizie molto interessanti che a conti fatti dovrebbero aprire ancora di più le porte ad un mercato utile, valido e di sicuro interesse.

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